Johnnie Sayre

Padre, fosti saggio a incidere per me: "sottratto al male futuro".

Il must-have del mese. 04/02/2010

Archiviato in: fashion, pillole gay — johnniesayre @ 10:46 am
Tags: ,

L’occasione della collaborazione tra la pin-up dei nostri giorni Dita von Teese e Moschino è un’iniziativa benefica in favore dell’amfAR, il risultato una leziosa mascherina da notte rosa cipria decorata con pois neri, swarovski e ciglia ricamate effetto trompe-l’oeil. In vendita nello shop-online di Moschino a 90 euro.

Deliziosa.

E detto ciò, vi saluto e vi auguro un buon weekend, nella quasi totale certezza che non riuscirò a collegarmi. Baci.

 

Kouklitas s/s 2010. 29/01/2010

Archiviato in: attualità, fashion, pillole gay — johnniesayre @ 8:42 am
Tags: , ,

L’abitudine dei grandi stilisti di abbigliare Barbie è ormai stranota: mi spiace per le gaye orecchie in ascolto, ma questo post non parlerà di lei. La bambolina in foto, una via di mezzo vagamente inquietante tra una pigotta e una creaturina di Tim Burton, si chiama Kouklita(-s al plurale?! …boh!), autore Andrew Yang, e indossa in dimensioni mini le creazioni degli stilisti per la s/s 2010, fotografate qui da Dan Forbes per un editoriale di Block Magazine.

p.s.: gli outfit sono, dall’alto in basso, di Eary, Gareth Pugh, Rick Owens, Lanvin; Proenza Schouler, Ann Demeulemeester, Givenchy; Comme Des Garçons, Marc Jacobs.

p.p.s.: un pensiero e un grosso complimento va ad Andrea Ibba Monni/Dandylicious, che ieri ha condotto con successo la sua prima trasmissione radiofonica, Spettacolando, in onda ogni giovedì mattina dalle 11.30 alle 12.30 su radioxcaso.tdm2000.org (e un po’ di pubblicità ci sta, suvvia! ^^)

 

Alexander McQueen adv spring/summer 2010. 27/01/2010

Archiviato in: fashion — johnniesayre @ 11:58 am
Tags:

Ricapitolando: avevano fatto la loro prima comparsa (ovviamente!) nella sfilata Plato’s Atlantis, la prima ad essere trasmessa sul web (…altro che Dolce&Gabbana!), destando sconcerto, nella maggior parte dei casi, e qualche approvazione; poi è toccato a Bad Romance, il videoclip di Lady Gaga, nel quale la suddetta, rivestita da capo a piedi AMcQueen ne indossa un paio di vistosissime; adesso è il turno dell’adv ufficiale della prossima stagione. Cosa? Le armadillo, of course!

L’adv, che ha come tema il peccato, la tentazione, etc, ha come protagonista Raquel Zimmermann interamente cosparsa di serpenti che si confondono cromaticamente con la tuta indossata. E le scarpe armadillo in bella mostra, naturalmente. Le foto sono di Nick Knight. Mi convince? Insomma…!

 

I corsetti (da uomo!) di Galliano. 26/01/2010

Archiviato in: fashion, pillole gay — johnniesayre @ 8:21 pm
Tags: ,

Se ieri sono rimbalzate in rete le foto delle “gonne da uomo” di Paul Smith oggi, a testimonianza che non si tratta più soltanto di eccentrici esperimenti di stiliste frocie, fanno notizia i “corsetti” di John Galliano: l’eccentrico couturier fa un personale omaggio a Sherlock Holmes, divertendosi a dissacrare abiti rigidamente “british” con elementi fortemente dissonanti, quali i corsetti e, più in generale, la biancheria vittoriana orgogliosamente esposta sopra le giacche a doppio petto.

Ovviamente a nessuno verrà in mente di indossarli per un cocktail, tuttavia fa riflettere il moltiplicarsi nel guardaroba maschile di elementi tratti da quello femminile. Perfino H&M ha proposto proprio questo inverno un kilt rivisitato: che stia cominciando una tendenza?

p.s.: se tutto va bene l’assenza è finita. :)

 

Notizie da 31 dicembre…! 31/12/2009

Archiviato in: fashion — johnniesayre @ 10:10 am
Tags:

Per la serie “notizie che… se non fosse il 31 dicembre non ci crederei”: è stata presentata la nuova collaborazione in occasione del 150° anniversario della maison, stavolta con Damien Hirst, artista fra i più controversi dell’arte contemporanea, famoso per le carcasse di animali in formaldeide (ok, lo ammetto… lo adoro!). Il risultato? Due nuovi bauli da viaggio, atti a trasportare, almeno nell’intenzione dell’autore, gli stessi attrezzi da chirurgo da lui usati per realizzare le sue opere, ispirati al film Dead ringers, in pelle black nomade e rivestiti all’interno di microfibra, decorati con farfalle all’esterno e un teschio d’argento all’interno. Splendidi.

 

Sonia Rykiel per H&M… e due. 29/12/2009

Archiviato in: fashion — johnniesayre @ 1:40 am
Tags:

Dopo l’uscita della prima parte, dedicata alla lingerie, della capsule collection firmata da Sonia Rykiel per H&M, è stato diffuso il lookbook della seconda parte, dedicata all’abbigliamento. Gli stessi spunti sono “ripresi ed ampliati”: colori sgargianti e vivacissimi, fucsia e giallo su tutti, declinati in onnipresenti strisce orizzontali (com’era stato anche nella lingerie) e con quasi ovunque tocchi di nero, che contribuiscono ad immaginare una ragazza romantica e al contempo frivola, e perchè no, anche un pò garçonne!

L’uscita è prevista per il 20 febbraio.

 

SATC2. 25/12/2009

Archiviato in: fashion, personale, pillole gay — johnniesayre @ 10:21 am
Tags: , ,

E prima dei consueti preparativi per il consueto “pranzo di Natale”/abbuffata, un piccolo regalo a chi passerà di qui.

 

Buon Natale. 25/12/2009

Archiviato in: personale, spirito natalizio — johnniesayre @ 2:30 am
Tags: ,

 

Quando una relazione deve finire, è sempre meglio tener conto di una conditio sine qua non: calcolare i tempi. E’ infatti sempre opportuno prevedere il periodo di lutto, direttamente proporzionale alla durata della relazione: secondo alcune (“satc” docet) il periodo di “lutto” dura all’incirca la metà della durata della relazione stessa. Se dunque la mia relazione è durata circa due anni, e si è conclusa tre mesi fa, teoricamente dovrebbero trascorrere altri nove mesi per “passare oltre” (fa tanto Ghost!): in ogni caso, vista la prospettiva desolante, mi tocco le palle. Inoltre, fatti i calcoli, sarebbe opportuno non far coincidere, almeno per il primo periodo, con feste e occasioni speciali, e una soprattutto: il Natale.

Fra le feste il Natale è la più subdola: si infiltra nelle abitudini quotidiane travolgendoti con immagini e canzoncine, e lasciandoti irrimediabilmente convinto di quanto la tua vita sia triste e angosciosa rispetto a quella dei bambini che da una quindicina d’anni cantano “a Natale puoi”… ma non crescono mai questi bambini?! Per me dunque che vivo un equilibrio recuperato ma moderatamente instabile, il Natale è un pericolo di inevitabili riflessioni, angosce e conti che come sempre non tornano. Ricordi, dei Natali passati insieme, delle carezze, dei dolci della nonna, di tutto ciò di cui ho nostalgia e che non sempre vorrei indietro, ma che comunque è ancora presente. A., “ami-nemica” praticamente da sempre, mi ha suggerito di recente di tentare di dimenticare tutto. Ecco come sta facendo lei, sta tentando di cancellare completamente tutto ciò che ha vissuto in passato e che le ha fatto male, adottando uno stile di vita nuovo, frequentando nuove persone, facendo cose totalmente inedite: insomma, se prima si comportava da collegiale in libera uscita, adesso conduce una vita quasi “monacale”, ed evita quei luoghi e quelle situazioni che potrebbero far scattare bombe sentimentali ad orologeria. Ecco perché si dovrebbe evitare il Natale, perché in pratica non esiste periodo più denso di cose e situazioni che condividiamo, per abitudine o noia, con le persone a noi più vicine, soprattutto quando queste persone non sono più nella nostra vita.

Va però detta un’altra cosa: a casa mia tutto questo è impossibile.

Il motivo? A casa mia Natale inizia praticamente in estate e si protrae dopo il “periodo natalizio” vero e proprio per una quantità di tempo indefinita. Mia madre, donna inspiegabilmente attratta da tutto ciò che è rosso o anche solo vagamente natalizio, inizia a sentirsi a Natale all’incirca all’inizio di Settembre, periodo in cui si auto-convince che tutto ciò che si trova nei negozi e che rientra nella gamma di colori rosso/oro/argento rientri ipso facto nella categoria “decorazione natalizia” e quindi debba necessariamente essere comprato, perché “il Natale sta arrivando” (sisi, è proprio una minaccia!). Va da sé che con queste premesse ogni anno i lavori di addobbo casa inizino assai presto, e la preparazione del presepe e dell’albero siano epicamente progettati con lo stesso piglio degli scenografi dei kolossal hollywoodiani anni ‘50 stile Ben-Hur. Addobbare l’albero, in particolare, è una cosa che abbiamo sempre fatto assieme, io e mia madre, e che in realtà non mi è mai dispiaciuta, anche perché mentre tutto il resto cambiava, per qualche strano motivo gli addobbi dell’albero rimanevano gli stessi, ed era rassicurante vedere ogni anno le stesse palle, gli stessi fili che vedevo brillare da bambino fra le luci dell’albero. Appendere le decorazioni all’albero equivale per me a tuffarsi in ricordi familiari, a volte piacevoli, a volte no, ma comunque ricordi: che fanno parte di me, che a volte cerco di dimenticare, di allontanare, e dei quali a volte mi vergogno, ma che so esattamente in quale cartone impolverato ritroverò, in attesa che venga il periodo giusto, il periodo in cui dovrò riprenderli, spolverarli e utilizzarli per addobbare un albero nuovo. E’ come ricordare, anche quelle cose, e quelle persone, che ci hanno fatto male, che ci hanno fatto piangere, ma che ci hanno formato.

Forse allora i ricordi, le persone che passano nella nostra vita per poi andarsene, sono come le palle dell’albero di Natale: possono essere classiche e ben conservate, oppure fuori moda e rovinate, oppure semplicemente vecchie, ma sono le nostre, e le riconosceremmo ovunque, ed anche se ci fanno ancora soffrire sanno essere rassicuranti, sanno essere familiari, perché comunque ci ricordano quello che siamo.

 

Eccentric charisma. 21/12/2009

Archiviato in: fashion, pillole gay — johnniesayre @ 4:03 pm
Tags: ,

Ecco la prima immagine della nuova campagna pubblicitaria primavera/estate 2010 Bulgari, con protagonista una languida Julianne Moore fotografata da Mert Alas e Marcus Piggott, nello scenario di casa Dawnridge, la villa di Tony Duquette a beverly Hills. Lei è assolutamente splendida.

 

Quando le lezioni finiscono… 20/12/2009

Archiviato in: personale — johnniesayre @ 10:53 pm
Tags:

…si deve trovare qualcos’altro da fare.