Johnnie Sayre

Padre, fosti saggio a incidere per me: "sottratto al male futuro".

Nine. 18/12/2009

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Si è svolta ieri sera al Ziegfeld Theatre di New York la premiere del musical Nine, remake del più celebre Otto e mezzo di Fellini, diretto da Rob Marshall, già regista di Chicago. Il film è una vera e propria parata di stelle: oltre al cast vero e proprio, che annovera star del calibro di Daniel Day Lewis, Nicole Kidman, Penelope Cruz, Marion Cotillard, Fergie, Judy Dench e Kate Hudson (…ho già le palpitazioni!), si avvicendano importanti camei, come quello della Sofia nazionale, in veste di fantasma, e degli stilisti Dolce&Gabbana in abito talare (qualche giorno fa infatti Stefano Gabbana aveva pubblicato su twitter il frame corrispondente del fim). Il film, in uscita a Natale negli Stati Uniti e il 22 gennaio in Italia (ma va?!), promette benissimo, almeno dai trailer disponibili ad oggi. Alla premiere anche Madonna, accompagnata dalla figlia Lourdes, le gemelle Olsen (come il prezzemolo sono ovunque!) e Naomi Watts. Grande assente Sofia Loren.

I costumi, dalle anteprime splendidi, sono curati da Colleen Atwood, già premio Oscar per Chicago (dello stesso Marshall) e Memorie di una geisha,  che, escludendo pochi pezzi, tra cui un cappotto vintage Courrèges indossato da Kate Hudson, ha realizzato tutti gli outft del film, utlizzando anche stoffe storiche prese dal suo archivio personale: per Penelope Cruz, ad esempio, ha realizzato con stoffe d’epoca due abiti, quello rosso sangue ed uno color gesso ricamato con boccioli di rosa (entrambi si vedono nei trailer). Ovviamente ogni personaggio è caratterizzato anche nell’abbigliamento: Marion Cotillard, ad esempio, è la moglie perfetta, con classici tubini neri alla Audrey Hepburn, un omaggio, come confessato dalla stessa Atwood, a Vacanze Romane, o Nicole Kidman, il cui personaggio sembra uscito da La Dolcevita.

Lo stesso vale per le calzature,tutte, ad eccezione di un paio di Louboutin indossate dalla Cruz, commissionate a Phil LaDuca, specialista in calzature da ballo. I gioielli sono Chopard, mentre Swarovski ha fornito più di un milione di cristalli per gli abiti.

Io aspetto con ansia l’uscita del film… non si era capito? Nel frattempo mi godo il trailer (sotto).

La giornalista Stephanie (Kate Hudson) a Guido Contini (Daniel Day Lewis), seduti al bancone del bar di un hotel: “Per te è più importante l’abito che l’uomo che lo indossa. Hai un tale stile. Questa è un’altra delle cose che adoro dei tuoi film: ogni frame è come una cartolina”.

 

Vogue Brasile Dicembre. 15/12/2009

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Chi legge religiosamente Vogue? Io, e custodisco altrettanto religosamente le “pile”. Ci sono casi in cui alcuni numeri meriterebbero davvero di essere incorniciati, per collaborazioni o rassegne particolarmente brillanti: questo è uno di quei casi. Vogue Brasile ha affidato la direzione artistica del numero di Dicembre a Alber Elbaz, designer di Lanvin, che ha dato la sua impronta a tutto il numero: un’eleganza irrinunciabile che si rinnova ogni volta, stavolta in un’atmosfera surreale e ricca di giochi cromatici che vanno dai toni acidi ai vibranti argenti e rossi. Le foto sono di Stéphane Gallois.

Io penso che dovrò accontentarmi di guardare le foto: dove lo trovo Vogue Brasile?!

 

Santas in speedos. 15/12/2009

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Per la gioia delle signore, e di alcuni signori, “Santas in speedos”: è il nome della manifestazione svoltasi a San Francisco, Boston, Albany e Atlanta, con un esercito di Babbi Natale in speedos. 

p.s.: un dettaglio, i Babbi sono tutti rigorosamente gay. Fonte: River.

 

SATC2. 14/12/2009

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Ok, l’ho appena vista e DEVO postarla: è la prima locandina di SATC2, in uscita a maggio 2010.

Io appartengo a quella categoria di persone alle quali non importa che il primo film fosse effettivamente inferiore rispetto alla serie televisiva, vedere le quattro protagoniste sul grande schermo è già stata una grande soddisfazione; nonostante ciò, passato il primo film, in cui la vocazione “familiare/happy end” è stata ampiamente soddisfatta, spero che ameno il secondo torni ai fasti antichi.

Ma passiamo piuttosto alla parte più interessante: Carrie in un contesto shining ed extra-lusso assolutamente inedito rispetto al film precedente, e alla serie, outfit compreso (outfit visto nelle riprese!). PatField stavolta infatti non si dà al consueto mix chip&chic, che tanto caratterizza i suoi lavori, piuttosto qui è un tripudio di opulenza: l’abito è Halston Heritage, la pochette di Chanel, le scarpe sono le mitiche Pigalle di Louboutin. A completare il collier da 200.000 dollari e occhiali a specchio.

 Ok, per stamattina il buonumore è assicurato.

 

Sazietà. 13/12/2009

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Ebbene, oggi in quel di palermo oltre ad essere domenica è anche festa: è S.Lucia, festa tipicamente palermitana in cui, come in tutte le altre feste tipicamente palermitane, si passa sostanzialmente la giornata a mangiare; i piatti tipici di oggi sono le arancine (non “arancini” bensì “arancine”, sono femmine!) e la cuccia. Quindi da buon palermitano mi dedicherò ad ingrassare, oltreché naturalmente all’ozio totale. Ma poichè da giorni non posto quasi nulla ecco un video, che ogni volta mi fa venir voglia di mettermi a dieta, cosa che fra l’altro accadrà da domani!

 

…e 3. 12/12/2009

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Ci sono degli abiti che possono stare solo sulle passerelle, e che indosso a qualcuno su un red carpet o, ancora peggio, per strada, sarebbero improponibili. E poche infatti ci riescono senza essere ridicole.

E poi cè il talento opposto: abiti splendidi, assolutamente convincenti, che diventando improponibili a causa stavolta di chi li indossa. La protagonista è sempre lei, l’amata/odiata Lady Gaga che, in occasione del party di presentazione di Vevo, una nuova piattaforma di video musicali, si è presentata con questo, in origine un romantico abito azzurro-cenere della collezione PE 2010 di Valentino: lei sembra appena uscita dalla doccia.

 

Le petit prince. 11/12/2009

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Voici mon secret. Il est très simple: on ne voit bien qu’avec le cœur. L’essentiel est invisible pour les yeux.

 

Madonna: a single trans…! 10/12/2009

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L’uscita nelle sale del primo film del neoregista Tom Ford, A Single Man, è prevista nel gennaio 2010, ma il 6 dicembre, al MoMA di New York, si è svolto uno screening a cui ha preso parte anche la cantante, attrice semplicemente Madonna, in giacca Ferragamo blu e collo in volpe ton sur ton. Lui no comment, ne sono innamorato dai tempi di Gucci, lei invece più passa il tempo più somiglia a un trans…! (…e lo so, l’intera comunità frocia mondiale sarà contro di me…!)

p.s.: sotto il trailer del film. Io non vedo l’ora di vederlo, c’é già chi sente profumo di Academy per Firth e la Moore…

 

Turisti nello spazio. 09/12/2009

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Sir Richard Branson ha presentato, nel deserto del Mojave in California, il primo aereo privato per voli suborbitali per passeggeri: lo Spaceship Two. Sarà attivo al massimo entro il 2011, e porterà ben sei persone a bordo in un volo di due ore e mezzo, con cinque minuti di assenza di gravità. Il mezzo funzionerà come uno shuttle e atterrerà allo stesso modo. Il prezzo? Una sciocchezza, appena 200.000 dollari a testa. Ne sono stati venduti già 300.

Indipendentemente dal prezzo, non lo farei mai.

 

Ecco cosa pensiamo. 08/12/2009

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Riporto la lettera aperta di Halfblood, perchè al nord o al sud i problemi sono gli stessi, viviamo tutti la stessa tragedia e la stessa assenza di speranze.

Caro Napolitano,

stamane leggevo su uno di quei giornali free-press che è facile trovare nelle metro italiane, un suo appello ai giovani di questa Nazione: “non lasciate il Paese! Rimanete in Italia ed evitiamo la fuga di cervelli!”

Bene! Mi son detto che queste erano proprio belle parole! Un incoraggiamento ci voleva per noi giovani italiani, ma al contempo mi sono posto una semplice domanda: come pensa Napolitano di riuscire a far si che questo accada?

Signor Capo dello Stato, mi rivolgo a lei in qualità di Cittadino Italiano (fiero di essere Italiano e soprattuto Napoletano), ma anche in qualità di Laureato, di studente che sta per prendere una specializzazione ed ha intenzione di mettere a disposizione delle Università Italiane ( e quindi dei futuri studenti) le sue qualità e conoscenze, e anche in qualità di persona omosessuale.

Cercherò di essere quanto più breve possibile perché adoro parlare in modo diretto e veloce, e con Lei, sig. Napolitano sento di poter parlare come ad un Nonno (persona a me molto cara ma che non ho più da qualche anno) perché con il suo viso è capace di rassicurarmi.

Lei chiede alla mia generazione di non andar via dall’Italia; di non “esportare” i nostri cervelli e di metterli invece a disposizione della nostra Nazione sgangherata; ci chiede così di continuare a credere in un futuro sul cui sfondo sventoli il tricolore….questo simbolo che molti politici usano solo, e troppo spesso, per aprire bocca inutilmente.

Le parlo da persona che ha molto viaggiato, che ha visto il mondo molto prima di farsi una propria idea politica; che ha provato sensazioni diverse e vissuto situazioni che lo hanno maturato. Ho passato un po di tempo in Irlanda del Sud – sappiamo bene che anche lì sono tutti fortemente cattolici e che non è proprio il Paese di cui tutti parlano come progetto di vita – ma Le posso assicurare che in Irlanda si vive molto meglio di qui. La vita sarà anche più cara, ma almeno chi va avanti ci va non per calci in culo, ma per meritocrazia e addirittura le unioni tra persone dello stesso sesso sono legalmente riconosciute e TUTELATE!

Dal mio canto io voglio rimanere qui in Italia, si vive bene, ci sono nato, ho i miei amici, la mia famiglia…la mia vita è qui, ma spieghi a me e alla mia generazione come fare! Sono serio, ci dia lei delle risposte concrete e degli aiuti ancor più concreti!

Come possiamo fidarci di una Nazione dove la Ministra dell’Istruzione è un’emerita imbecille che non capisce nulla di scuola e che è lì al suo posto solo grazie ad altri doti che non sto qui a decantare?

Come possiamo fidarci di una Nazione dove la Ministra delle Pari Opportunità non fa nulla di concreto per la popolazione LGBT italiana, e anzi quasi la spinge al ghetto, e che anche lei è li per doti che non cito?

Come possiamo rimanere in una nazione dove la Chiesa ha il sopravvento su tutto?! Dove ogni giorno assistiamo alla fiera della falsità?

Come possiamo, e le parlo da un punto di vista molto personale, rimanere in un Paese dove io cittadino omosessuale REGOLARE, che paga le tasse e rispetta le istituzioni, non posso vedermi riconoscere il diritto di unione civile con il mio ragazzo col quale convivo e che amo? Signor Presidente, la situazione per gli omosessuali in Italia (maschi e femmine) che decidono di condividere seriamente e PER AMORE la vita con un altra persona del proprio sesso, è disastrosa! Che vecchiaia ci aspetta? Da soli? Che vita ci aspetta? Nessuno di noi avrà il diritto di successione dopo la morte del proprio compagno o della propria compagna anche dopo una vita di stenti e di lavoro insieme! Allora che ne direbbe se, visto che non ci vengono riconosciuti tali diritti, noi popolo LGBT ci astenessimo dal pagare le tasse a questo Paese?

Come possiamo rimanere in un Paese dove la più alta carica dello Stato è una persona senza scrupoli che pensa solo alle proprie apparenze e ai suoi rendiconto e che per lo più è da sempre immischiato con la malavita organizzata italiana?

Ma soprattutto, mio Presidente, come possiamo credere di avere un futuro felice anche qui se per entrare ad insegnare, per fare un dottorato di ricerca, ottenre un per un posto di lavoro sicuro e stabile, per una ricerca nel campo delle scienze in generale, nel mondo Universitario, quello dell’istruzione e della ricerca in Italia bisogna avere un santo che ti faccia entrare o se ci si entra si viene retribuiti con un salario che non garantisce NEMMENO il più basilare sostentamento per arrivare a fine mese (e parlo di persone single senza famiglia a carico…si immagini per chi ha famiglia!) o addirittura si lavora solo ed unicamente per la gloria che nemmeno ti vien data?

Con tali parole, io non so cosa farò nel mio futuro! Di certo è che mi impegnerò a cercare OVUNQUE nel mondo un posto di lavoro che possa aiutarmi a mantenermi economicamente da solo senza gravare ancora sulla mia famiglia che tanto si è rotta la schiena per questo Stato che non le ha dato nulla (mia madre grazie alla riforma Gelmini si vedrà cambiare materia di insegnamento),e soprattutto per avere una condizione di vita migliore con il mio compagno. Ora, se tutto questo potrà essere in Italia – e per far sì che avvenga, io continuerò a lottare – bene, ma se sarà fuori dai confini nazionali della mia Patria…allora un pò mi dispiacerà.

Sicuro in una Sua lettura e se vorrà riposta, Le porgo i miei più cordiali omaggi.

-Halfblood- un Italiano dispiaciuto per la propria Nazione.

Chiunque voglia può copiare e diffondere sul proprio blog, o ovunque voglia. Il cambiamento parte da noi.